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La lettera di Stephen
 
 
 

Ho incontrato Claudio Baglioni il 22 agosto 2007 al Mediterranean Conference Centre
a Valletta, Malta. La prima cosa che gli ho detto (per farmi un pò di coraggio) era che la mia canzone preferita e’ “Fammi andar via” e gli ho detto che e’ una canzone piena di forti emozioni… ma ha risposto che non potevano farla al concerto perche era troppo complessa… Gli ho parlato di altri due successi come “Mille giorni…” e “Tutto in un abbraccio” che considero come canzoni un pò simili per soggetto. Gli ho fatto firmare un libro “notte di note” che era uscito nell’86, dicendogli che sono passati molti anni ma che volevo fargli sapere che ero un suo fan da molto tempo… mi ha detto “che ricordi” e poi ha chiesto un pennarello a qualcuno perche la mia penna non era molto adatta… “A chi vuoi la dedica?” “A me, Stefano…” e ha scritto cosi: “A Stefano, con simpatia, Claudio Baglioni” Poi gli ho detto che per me era un grande onore “essere accanto a lei” e mi ha risposto che potevo dargli del tu… “si dice a te”, mi ha detto. Abbiamo poi parlato del concerto che si teneva a Malta e gli ho ricordato quello di due anni fa, sempre a Malta.
Gli ho chiesto sulla scelta li fare il concerto in un posto un pò piccolo considerando che non c’era pagamento per entrarci… e mi ha risposto che il posta poteva tranquillamente accommodare migliaia di persone e poi volevano fare il concerto vicino al mare che lui ha descritto come “un’autostrada per l’europa” per molti individui che vogliono andare in Europa. Gli ho anche ricordato che nel concerto di due anni fa ha cantato a cappella “Buona fortuna” che mi ha fatto impazzire per l’emozione. Ha detto che voleva venire a Malta da tanto tempo però non gli era mai capitata l’occasione… ma negli ultimi due anni poi e’ venuto quattro volte… Durante tutto questo stava con una bottiglia di coca cola in mano e continuava a dare da bere a me e ad altri che stavano la… Abbiamo parlato di altre cose ma non ricordo… sono gia felice di aver ricordato tutto questo… ero troppo emozionato… Dico pero una cosa – avevo paura prima di incontrarlo, perche temevo che sarei stato deluso del suo comportamento e che tutto questo facesse crollare “il mito” che e’ per me. Ma non e’ successo niente di questo. Anzi… e’ stato gentilissimo, ha parlato a lungo con me e con altri, e dopo tutto questo, si e’ anche ricordato come mi chiamo. “Ciao Stefano”, mi ha detto mentre mi stringeva la mano. E’ stato bellissimo.

Stefano

   
Intervista di Claudio Baglioni per il quotidiano In-nazzjon del giorno 24/08/2007
   

Un'esclusiva BreverNet - Si ringrazia Josette Wuthering per la traduzione sia della lettera che dell'articolo