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Sono io
L'Uomo della storia accanto
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Sono io |
| io a una donna
ho dato e ho preso il male e il bene
e un amore
mettendo al cuore ali e catene fiumi di pianto e un mare aperto nelle vene io a una donna non ho dato tanto non so forse no io ad un figlio ho dato un po' di casa e il nome e un sorriso prestando il viso ed un cognome il bello e il brutto senza spiegargli cosa e come io ad un figlio non ho dato tutto non so e davanti a te sono solo io e ti chiedi chi è sono proprio io con questo faccia che sta sempre là da parte con queste braccia che son qua per te aperte chiedo perdono se non so chi sono io che è già da tanto che suono l'uomo della storia accanto sono io e io a me stesso ho dato paradiso e inferno e uno specchio un po' più vecchio ad ogni inverno tutto una vita in gioco per quattro spiccioli di eterno io a me stesso ho dato molto e poco non so e se tutti noi siamo tanti io con un prima e un poi sono storia anch'io con questa faccia che sta sempre là da parte con queste braccia che son qua per te aperte chiedo perdono se non so chi sono io ma è già da tanto che suono l'uomo della storia accanto sono io l'uomo della storia accanto sono io io a tutti gli altri ho dato un po' di me da amico vero o estraneo tra la gente io in mezzo agli altri a chiedere quant'è falso o sincero s'è tanto poco o niente tutti quanti noi io come gli altri diversi e uguali a me siamo tanti io ciascuno un cuore e il muro di una stanza con un prima e un poi io e tutti gli altri a vivere perché siamo storie anch'io darsi più amore è l'unica speranza con questa faccia che sta sempre là da parte con queste braccia che son qua per te aperte con questa faccia sono l'uomo della storia accanto io con queste braccia l'uomo della storia accanto sono io |
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Tutto in un abbraccio |
| ma perché di tanti proprio questo stesso
posto dove ci trovammo tardi e ci lasciamo troppo presto che facciamo abbiamo chiesto e solo il vento ci ha risposto tanto la sua musica va avanti pure senza testo e ammazziamo il tempo e ammazza noi quel tempo indietro e il sole taglia il mare e il nostro amore in due come un aratro e finiamo tutta questa strada metro dopo metro perché dietro a un gran finale serve sempre un bel teatro e la canzone degli amori infelici l'ultima occasione per attori e attrici io non lo so perché ma è un po' buffo stare io e te su un crepaccio quasi come ad aspettare il tuffo e buttare lì a casaccio un che di diverso uno scherzo sì come fossi io il tuo pagliaccio cercare qui dentro ad un setaccio ciò che è perso o almeno poi tutto quello che sta in un abbraccio fra di noi e non ci resta che dipingere la scena con l'ultimo sguardo come mettersi di schiena a quel falsario del ricordo quanto abbiamo corso insieme per tagliare già il traguardo tanto vincitori o vinti ci stringiamo in un accordo se non siamo più come ci siamo amati e non sapremo mai quel che saremmo stati io non lo so com'è ma è successo mentre prendo te col tuo braccio con lo stesso impaccio allora e adesso non so dire no uno straccio in più di parola una sola no sulle labbra dure di ghiaccio morire un po' come avessi un laccio sulla gola ma tanto poi tutto il resto è tutto in un abbraccio tra di noi |
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Granduomo |
| quando anch'io l'ho avuta quell'età
in cui si pensa di poter cambiare il mondo sarei passato pure dentro l'anima perché domani avesse un cielo più profondo e un figlio ama sempre un padre ma lo fa mentre lo giudica e quasi mai perdona finché gli scopre il segno dì una lacrima e per la prima volta vede una persona e dentro un po' di un altro uomo la mia strada ancora corre e va ma mai lontano quanto l'immaginazione e se non ho volato come un'aquila provo ad alzarmi ancora come un aquilone per andar via e senza andare via ma ti giuro che io sarò qualcuno e griderò al futuro il vento che c'è in me com'è vero che c'è più tra zero e uno che non tra uno e cento e uno è quello che cammina sulla luna sa rovesciare un trono regala lo fortuna fa ammutolire il tuono sa essere un grand'uorno figlio mio la vita è questa qua è più una lotta che una danza in cui girare ma non fermarti mai perché la musica non è mai un'isola la musica è il mare che fa andar via e che fa stare via ma ti giuro che io sarò qualcuno e griderò al futuro il vento che c'è in me com'è vero che c'è più tra zero e uno che non tra uno e cento e uno è quello che ai carri chiude il passo fa stramazzare il fiato la morte porta a spasso e io chi sono stato per essere un grand'uomo la fantasia è dove non c'è l'ipocrisia della realtà e quel che dai di te mai niente te lo porterà più via la poesia è come un'idea non cerca verità la crea e se non credi sempre in me fa' che io creda sempre in te e ti giuro che tu sarai qualcuno e griderai al futuro il vento che c'è in te com'è vero che c'è più tra zero e uno che non tra uno e cento e uno è quello che sa vendersi la pelle fa impallidire il fato s'illumina di stelle e se io non sono stato allora cerca tu di essere un grand'uomo |
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Mai più come te |
| basta un niente un nome una calligrafia perché ogni cuore ha una memoria tutta sua si vede sempre dove strappi via una pagina come ti fissa una fotografia di ieri la stagione delle piogge arriva qua alla stazione della mia malinconia e scende il tiepido acquazzone di una lacrima sull'ultima tua voce che ho in segreteria mai più come te nessun'altra mai perché dopo te io sì che m'innamorai sempre più di te quanto tu non sai e anche senza te c'è qui la tua assenza ormai che amo come te chiudo gli occhi e faccio buio dentro me e la mia mente è come il treno delle sei con cui ritorna a casa la tua cara immagine in un silenzio che non puoi far stare zitto non è tanto questa fine tra noi due ma quanto quelle sue rovine dietro me e accanto ai passi con cui pesto ombre di nuvole quando esco a buttar via gli avanzi di poesie mai più come te nessun'altra mai perché dopo te io sì che m'innamorai sempre più di te quanto fu non sai e anche senza te c'è qui la tua assenza ormai che amo come te e com'è sempre tardi per amare e l'amore è la pena da scontare per non volere stare soli e meglio è amare e perdere che vincere e non amare mai mai più come te nessun'altra mai perché dopo te io sì che m'innamorai e sempre più di te quanto tu non sai e anche senza te c'è qui la tua assenza ormai mai.. mai più come te |
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Sulla via di casa mia |
| io che sono stato sempre altrove non so dove di continuo via su strade nuove ma tu sei il mio nord l'est il sud e l'ovest e anche se sto con te di te ho già nostalgia sono un musicista eppure spesso io vado fuori tempo e da me stesso sono un astronauta e tutto solo non ho abbastanza spazio quando sto su in volo ogni sera a una certa ora io torno a casa mia e tiro giù la mia bandiera che si scolora col giorno che si avvia io sono stato sempre altrove non so dove uno di continuo via però le cose della vita le ho trovate sulla via di casa mia sulla via di casa mia io che parlo sempre molto poco non è un gioco farmi compagnia perché trasloco ma tu sei terra acqua aria e fuoco tutto ciò che non ho e mezza vita mia sono un poeta senza un verso e quasi ad ogni metro mi son perso sono un marinaio da imbarcare che soffre il mal di terra e pure il mal di mare ogni dì con la stessa voglia io vengo verso te e lascio lì il mio nemico su quella soglia e spengo dietro me io parlo sempre molto poco e non è un gioco farmi un po' di compagnia ma le parole del mio cuore le ho trovate sulla via di casa mia sulla via di casa mia e se gli occhi son come due finestre sul blu di un cielo d'amore un sorriso è ancora più di un grande portone che ogni volta apri tu per farlo passare e farmi entrare e ogni volta su questa strada io trovo un po' di me e metto via la mia rivolta con la mia spada e di nuovo mi do a te sulla via di casa mia |
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Patapàn |
| ce l'ho ancoro sulla pelle quell'odore di colline sono lucine o sono stelle quelle cose dove la campagna ha fine ti ricordi pa' mi tiravi per la mano sul tuo passo più costante tu un gigante e io un nano mentre davi un nome agli alberi e alle piante e raccontavi fatti e misteri di laggiù così per lunghi tratti e se non ce la faccio più tu mi trovavi un legno e io ci montavo su con quel cavallo e un regno e uno schiocco e patapàn al galoppo e all'avventura sotto a quel tuo naso grosso messo come prua e non avevo mai paura dentro la tua scia ti stavo sempre addosso e nella sera chiara da lontano l'armonia di un suono di fanfara di un tam tam di prateria e le tue braccia forti che indicavano la via ai miei ginocchi storti e agli occhi e patapàn ciao pa' ma quante strade di sentieri bianchi e quante ancora e ancora no non siamo stanchi lo vedi come corro così veloce dietro al tuo fischio e quella voce se resti indietro aspetto sotto la croce e scoppia il petto e in coppia e andiamo avanti e patapàn e sul ciglio di un burrone tu facevi quella finta di una spinta in giù e io ridevo col fiatone e mi alzavi su nella camicia stinta e ti sentivo dire di chi c'è e chi non c'è più e non poter capire perché non è come un tram su cui chi si vuol bene sale e viaggia e scende giù ma tutti quanti assieme per sempre patapàn ciao pa' così hai saltato giù e ora sei in volo ti sei fermato un giorno e io corro solo perché non m'hai aspettato e stai lontano e non mi prendi più per la mano che senza un legno adesso un po' più piano vado e spesso cado ma andiamo avanti ciao pa' ma dimmi dove è che stiamo andando e questa vita dove mai ci sta portando non era questo il mondo che volevamo e non è il cielo che sognavamo non è quel tempo, è adesso in cui dobbiamo stare e lo stesso andare e andiamo avanti e patapàn |
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Quei due |
| non è niente
e tutto sta in quel niente e tutto sembra uguale a sempre intanto i due lì accanto sono quasi al conto lui non parla tanto e spiega come un maschio alla deriva con il raschio che gli annega giù nella saliva lei ha un'aria persa da uscita di scuola e ogni tanto si versa una mezza parola lui si sofferma a guardare l'orario ma la vita ferma su un altro binario cuore e amore qui non fanno rima non è come un quiz e quella giusta è l'ultima risposta non la prima lei che fa una faccia apposta e sbraccia nella luce brutta che si butta sul vestito che la tocca tutta lui con la ruga di quando è un po' tardi la linea di fuga di tutti ì suoi sguardi lei è già quell'altra che ha la stessa voce ma un po' meno scaltra e un po' più feroce lui vede sé dentro un riflesso lei che non c'è sempre più spesso ma che cosa è mai è splendore per pochi angeli è dolore per tanti diavoli e per gli uomini è amore specchio degli dei che a sorprendersi lì dà i brividi fino a prendersi graffi e lividi ed arrendersi come quei due e sono aghi di pino al vento che ha soffiato su un momento per buttarli lì vicino e illuderli di aver volato lui ha un sorriso più smagliato e si specchia e taglia strade di tovaglia e quella storia vecchia che già impaglia lei che s'appoggia e si riempie il seno e su guance di pioggia occhi d'arcobaleno lui l'accarezza col dorso di una mano e quanta bellezza che cade lontano lei a mento in su e un lato solo lui a testa in giù caduto in volo ma che cosa è mai è un rumore di quanti battiti è un rancore di troppi fremiti e per tutti è l'amore favola da eroi che pretendersi lì è da stupidi per nascondersi poi da pavidi e perdersi come quei due non è niente e tutto sta in quel niente e tutto sembra come sempre non è niente e intanto i due lì accanto sono al conto ma che cosa è mai è il bagliore di alcuni attimi è l'errore di mille secoli e per sempre è l'amore amore e muore prima o poi con lo svendersi il cuore e l'anima con lo spendersi ogni lacrima e rendersi conto che siamo noi quei due |
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Serenata in Sol |
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è un po' che mi sento così giù di corda |
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Tienimi con te |
| tienimi con te dentro questa vita chiudi ogni via d'uscita per restarmi più vicina e tienimi con te quand'è presto la mattina mentre il cuore sta in sordina dietro a una ferita quanti raggi ha il sole per dar luce ovunque quando e come vuole e noi siamo due qualunque quante stelle ha il cielo file di miliardi su ogni parallelo e noi le vediamo troppo tardi tienimi con te in un pomeriggio quando piove giù un litigio ed un giorno sembra eterno e tienimi con te se è già quasi sera e inverno tra le righe di un quaderno e un inchiostro grigio quante rive ha il fiume senza mai legami fugge tra le schiume e noi presi in mezzo ai rami quanti anni ha il mondo che ne ha visti tanti lenti sullo sfondo e noi siamo solo istanti almeno per un secondo un po' meno distanti fino alla fine fino ci che si può e fino al confine fino all'ultimo fino alla fine del tempo fino a che ce n'è ancora un po' e fino alla fine di tutto fino allora tu tienimi con te sotto il buio aperto della notte di un deserto tra le dune del tuo petto e tienimi con te così al tuo sonno stretto niente è triste più di un letto vuoto e già sofferto quante foglie ha il vento nei viali soli quando ha il sopravvento su noi persi in altri voli quante onde ha il mare come belve in gabbia sempre lì a scappare e noi siamo solo sabbia e che pena poter bagnare appena le labbra fino alla fine fino a che si può e fino al confine fino all'ultimo fino alla fine del tempo fino a che ce n'è ancora un po' e fino alla fine di tutto fino allora tu tienimi con te |
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Fianco a fianco |
| quando si accese l'aria di lampi e occhi in attesa si fece grano al vento tutta una distesa di mani verso il cielo e ognuno come un ramo dell'albero del mondo su cui crescevamo e nel ricamo nero della sera in una sola voce cantavamo il suono della terra soffiava quelle onde che avevano le stelle e il palco a far da sponde si alzavano le braccia come un immenso remo e navigammo un mare che mai scorderemo e in un bisogno estremo d'orizzonte allora come in branco correremo ancora a fianco incontro all'aurora di un giorno più bianco ritorno di eroi prima persi poi fianco a fianco per stringersi intorno al sogno mai stanco che è in noi il fiato della notte passò sulle fiammelle che ci bruciarono così l'ultima pelle e l'ultima canzone strappata come un memo per scriverci che un tempo e qui ci rivedremo quando usciremo a prenderci la strada e un cuore saltimbanco spingeremo ancora a fianco incontro all'aurora di un giorno più bianco ritorno di eroi prima persi poi fianco a fianco per stringersi intorno al sogno mai stanco che è in noi e la speranza è l'ombra che ci accompagna ovunque a volte sembra morta ma è qui comunque e basta un po' di luce anche se sta allo stremo per ritornare in vita là dove saremo e non ci perderemo nel cammino se lo sguardo in alto lanceremo è un miraggio o è realtà quel chiarore oltre le dita e la meta è a metà di ogni viaggio della vita ci troveremo ancora a fianco incontro all'aurora di un giorno più bianco ritorno di eroi prima persi poi fianco a fianco per stringersi intorno al sogno mai stanco che è in noi fianco a fianco |
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Requiem |
| lassù cantano le colombe
della guerra mentre quaggiù urlano ai crocevia le trombe tutti a terra giù e ancora non fa giorno su questa via e il gelo tutt'intorno va come una spia negli occhi di chi piange poesia e come te sta lì tu e il tuo strumento che non ha suonato più e allora fatti avanti mettiti là non siamo così tanti ma se accordi un la ci diamo un avvio sperduti già in mezzo al crepitio qua come uno supplica che cerca un Dio lassù rullano sorde bombe come squassi mentre quaggiù le mine sono mute tombe sotto i passi giù e ancora pioggia scura come caffé che inzuppa di paura e dietro di sé trascina follia sopra il pavè di un mondo in agonia che alza un lamento sulla scia di un lungo requiem e allora suona forte più di così di più e più che puoi più forte della morte che è fuori di qui e dentro di noi più in alto sì di tutto quanto poi ché qui è la musica che mai morì |
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Di là del ponte |
| questa è un'altra
storia di chi aspetto sulla riva davanti al fiume della memoria o chiuso al buio di una stiva in un mare di speranza con un tozzo di illusione quando si scambia la maggioranza con la povera ragione dentro ad un silenzio d'oro le parole sono argento e un grido è piombo e come un coro conto il vento intorno a noi questa è un'altra gente che sta in cerca dappertutto e quando non si crede più in niente finisce che si crede a tutto è una veglia delle sere in cui si prova una partenza dalla mania dei soldi e del potere che è figlia della diffidenza su una terra di nessuno siamo ombre di un secondo e il mondo non è di qualcuno perché il mondo è tutti noi là dove il vento va al di là oltre la realtà dove ce ne andremo con il sole in fronte di là di là dal ponte e allora là quando il cuore sa e più in là dentro un'altra età quando ce ne andremo verso l'orizzonte di là di là dal ponte questa è un'altra vita di cui non si scrive un rigo la dignità sembra proibita essere uomo è già un castigo ma i ricordi hanno un presente e i sogni cercano un futuro le dita sono candele spente e il cielo è sempre dietro un muro in un secolo disperso che è volato come un sasso e un nuovo pezzo d'universo è solo a un passo da qui e da noi là dove il vento va al di là oltre la realtà dove ce ne andremo con il sole in fronte di là di là dal ponte e allora là quando il cuore sa e più in là dentro un'altra età quando ce ne andremo verso l'orizzonte di là dì là dal ponte andremo via in questo viaggio che chiamiamo tempo andremo via in questo tempo che chiamiamo vita andremo via in questa vita che chiamiamo sogno andremo via in questo grande sogno che noi chiamiamo amore là dove il vento va al di là oltre la realtà dove ce ne andremo con il sole in fronte di là di là dal ponte e allora là quando il cuore sa e più in là dentro un'altra età quando ce ne andremo verso l'orizzonte di là dì là dal ponte |
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Per incanto e per amore |
| fa' che il tempo di un uomo non sia
un istante e poi via che non lascia mai niente di sé nella storia di tutta la povera gente e che un timido abbraccio non sia solo un frutto di inverno ma un seme d'eterno fa' che sia così come un canto del cuore come per incanto e per amore fa' che il senso di un uomo non sia la paura di amare o la scia di una barca legata che non prende il mare e che questa già vecchia ribelle speranza non sia più l'assurda distanza tra gli occhi e le stelle fa' che sia così come un canto del cuore come per incanto e per amore fa' che il viaggio di un uomo non sia la bugia di una meta ma la verità della strada che è lunga e segreta e che un pugno di riso non sia solo un altro abbandono ma almeno la via di un sorriso e un perdono fa' che sia così per incanto e per amore fa' che il cielo dì un uomo non sia questa notte infinita ma un'alba di vita su tutta la terra e che l'ultima guerra è finita in un mondo con meno ingiustizia capace di un gesto di pace e amicizia fa' che sia così come un canto del cuore come per incanto e per amore fa' che il tuo prossimo sia non soltanto chi ti è accanto ma anche il prossimo che verrà qui per incanto fa' che sia così per amore fa' che sia così |
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