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Ci sono momenti in cui si pensa di essere arrivati ad un
bivio. Una netta sensazione di un cambiamento che dovrà
avvenire… Prima di questo Raduno Clab ho pensato: ecco ho
l'impressione che vivrò la musica di Claudio Baglioni in
maniera diversa… La mia non era una bella sensazione. Ho
sempre convissuto nel suo mondo fatto di note e di
vocaboli sempre più vicini alla poesia dell'anima…
Durante questa notte così umida dove ogni goccia riflette
una stella di questo cielo romano, ho ritrovato un uomo,
un artista, un funambolo a caccia di ricordi, un Claudio
Baglioni sempre più vicino a me… Un raduno diverso…con
intenzioni diverse… Anticipate già lo scorso anno con
l'annuncio di una nuova era di Clab… Claudio è stato
oltre… Cucaio non c'è più e non c'è più neppure quel
bimbetto con un palloncino… Claudio ci ha regalato il suo
tempo anzi…il suo Tempo, questo guerriero antagonista che
un giono si sfida e in un altro ci si piega… Claudio ha
percorso i vicoli della sua memoria affinché non perdesse
i ricordi…Forse siamo noi i contenitori di essi… A ognuno
di noi è stato affidato un ricordo…a ognuno di noi spetta
il compito di farlo vivere… Ogni sua composizione
eseguita sembrava salisse sul palco per raccontarsi…I
suoi ricordi sono stati anche i nostri. Così, in questo
intreccio di ricordi è diventato sempre più forte il
desiderio di non lasciarsi mai… La sua commozione, il suo
umorismo, la sua voglia di mostrarsi così… senza corazza…
mi hanno fatto capire che il sogno non finisce…anche
quando cade una stella… anche quando si pensa di avere
perso una battaglia con la Vita… A dirla a parole sue…il
tempo è passato….e se è passato è peggio per lui…! Il
cavaliere dei sogni ha ancora mille cieli da raccontarci
e non sarà quest'ultimo bellissimo cielo quadrato a darci
la buonanotte ma la speranza di una guerra che è finita…
Annamaria.
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