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:: InCanto
a Milano :: 02 Giugno 2001 :: |
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| Il
risveglio dopo un concerto è già di per sé difficile
per il sonno arretrato... vaghi tra quell' insostenibile
leggerezza dell'aria che respiri e un gravoso e
sconvolgente ritorno alla realtà... vorresti
socchiudere nuovamente gli occhi per non far scappare
nemmeno una di quelle innumerevoli emozioni che hai
vissuto, vorresti chiudere le orecchie per non ascoltare
altro se non i tuoi ricordi, le sue note, le splendide
poesie messe in musica che il nostro incantatore riesce
ogni volta a var vivere di vita propria... si muovono,
mai immobili, assumono pose e atteggiamenti a volte,
come se quelle canzoni ognuno di noi avesse la
possibilità di plasmarsele addosso, come se questa
magia che ogni sera fa si modificasse esponendo ogni
volta un volto nuovo, è mutevole, è dinamico,
impossibile ascoltare in questo tipo di concerto due
volte la stessa canzone... anche se ha il medesimo
titolo, le medesime note... questa incredibile
sensazione che, malgrado si è in un migliaio, lui canti
solo ed esclusivamente per te...sembra che i suoi occhi
siano "laghi nero fondo" e tu dentro a
nuotarci...poi ad un tratto ecco il saluto, ecco che il
"Grande Mago"..."questo uomo chiude giù
il coperchio del suo piano e si chiude un altro dei suoi
giorni messi in fila questo uomo mezzo semplice e mezzo
strano" lascia questo angolo di mondo che lui
stesso ha creato... rimani lì, la tua poltroncina del
teatro è ormai diventata parte di te... queste tre ore
ti ha accolto tra le sue braccia, ti ha scaldato, ti ha
coccolato... o erano le Sue parole? rimani lì, non hai
la forza di alzarti e lasciare questo attimo sfuggire
tra le pieghe dei ricordi, frastornato e stupito devi
convincerti che non era un sogno, devi aprire gli occhi,
devi riemergere da quel lago... e allora una lacrima
scorre sicura tra le pieghe del tuo volto, che stupidi
piangere per un concerto... ma è veramente per questo
che piangiamo alla fine di un sogno? è veramente per
quest'uomo che il magone ti assale ed è solo cercando
il viso e l'abbraccio di un amico che condivide con te
queste emozioni che superi questo momento? è veramente
per lui tutto questo? no, non per lui, ma per te stesso,
solo per te, il tuo cuore si è arricchito, non le sue
parole, non le sue note ma solo di emozioni grandi, di
ricordi della tua vita che ritrovi su un gesto, su una
melodia... è per te, che ti scopri ad aver ribaltato il
cuore come una borsa da svuotare per mettere ordine...
è per te e tutte quelle immagini del tuo vivere
quotidiano che come in una galleria hai potuto rivedere
e ricatalogare... e allora è veramente sbagliato
piangere alla fine di un sogno? ma se poi il sogno
prosegue, curva verso la vita con un mondo di amici che
scopri sempre più uguali a te, un mondo meraviglioso
che soffre quest'assenza di contatto diretto con un
Incantatore, che corre alla ricerca di un sorriso, di un
semplice gesto della mano del suo Mago... allora come
puoi non piangere... perché perdere sonno nella
speranza di vederlo... ore al freddo per un secondo
nell'eternità della vita? eppure corri, rabbrividisci,
vegli... e sono altre emozioni... ti sorprendi ad un
tratto di nuovo catapultata in un sogno... la sua mano
ti sfiora, le tue parole non escono, i suoi occhi questo
secondo sono veramente solo per te... e i tuoi cercano
in vano di sfuggire, non puoi caderci dentro ora... non
devi, non puoi permetterti di caderci dentro... come
uscirne poi? qualcuno azzarda un bacio, qualcuno un
autografo, qualcuno una foto... e tu dove sei? dentro te
stessa a chiederti stupita perché quelle interminabili
dita sfiorando il palmo della tua mano hanno messo in
subbuglio 35 anni di vita, non più una certezza, non più
domande, non più nulla... il vuoto e questa sensazione
di tremenda dolcezza e affetto che sa regalare con
questi attimi regalati a noi povero suo popolo...e
ancora ti scopri a rattristarti per quella sua faccia
stanca, per quella sua magrezza così sfrontata rispetto
ad un'altezza sproporzionata... e in un attimo sei
scivolata indietro, altri avanti a te, con mani, parole
e sguardi lo obbligano ad altri attimi... non importa,
non sei già più lì... sei nei suoi occhi, sei in
quella mano che ancora senti tra la tua... sei in lui e
soprattutto lui è in te... come un Amico, quello che
non c'è più, ma che vorresti accanto, come un Amore
che vorresti amare ma non è per te raggiungibile, come
un Papà che scopri ogni giorno più lontano, come un
Fratello che vorresti abbracciare ma che scorgi solo
nella moltitudine della gente... ancora un saluto,
lontano per non obbligarlo, poi un grazie solo a lui
sussurrato e le porte dell'albergo custodiranno il suo
sonno... grazie per il favoloso spettacolo di ieri sera,
grazie per queste emozioni gratuite, grazie per questi
splendidi amici che mi hai regalato... e poi ancora alla
luce di questo nuovo giorno cercare tra le dita
fotografie, scrutare emozioni non colte, sorrisi
sfuggiti nella fuggevolezza di attimi troppo intensi...
rimpianti per scatti non scattati nella paura di dar
noia, ancora emozioni e "tra le mani non ci sono
che fotografie..." un bacio Cris. *********************************** " ...continuiamo ad essere giovani e il tempo non è passato e se è passato peggio per lui noi ci siamo ancora e ne abbiamo di tempo..." |
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