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VOCI DI UN POPOLO
Voci, lamenti, gemiti e lacrime.
Sono anime di cuori lacerati.
di volti vecchi e scavati,
occhi che hanno conosciuto altre primavere.
Sono folla, un lento vagare errante
verso pozzi di dolore gią colmi di lacrime.
Sono parole che strascicano nelle memorie,
di labbra che un giorno dialogavano con i fiori
raccontando ai bambini storie di rondini
che solcavano il cielo, assolato nei primi caldi,
ad annunciare una precoce estate.
Sono lamenti di chi ha perso il cuore
nelle tormentate notti bianche
lungo i tuortosi sentieri di una fievole speranza,
in mezzo ad amari e cinici giochi di guerra.
Sono gemiti di chi non vedrą pił volti conosciuti,
di chi ha visto il soffio della vita e dell'amore sperdersi
tra fumi e deflagrazioni e odore di sangue rappreso.
Sono anime gemelle di fantasmi sbigottiti che aleggiano
in dure coscienze, cuori di pietra,
ferreo granito che spazzano via sogni e speranze.
Sono voci di fratelli.
Sanno che il Sole sorgerą ancora domani,
che le Stelle brilleranno di nuovo
in un cielo ormai sgombro di un solstizio d'estate.
Dagli il fiato.
Sono voci di un popolo che si consuma. |