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Stanley, Devil & Angel.......
(1996)
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| It's
incredible! Il fievole lamento uscì, con una punta di stupore, dalla sua bocca mentre la mente mandava accidenti alla lingua inglese. Cribbio, esclamò, ma perché‚ questi inglesi devono sempre farla così difficile! Per dire che una cosa ‚ finita, noi diciamo "fine", "fermi "o…….. che diavolo d'altro; loro no! Devono complicare le cose. The end"! Noi diciamo "prefisso", loro "Country Code". Per dire una parola nel loro idioma, per esempio “incredibile”, ne utilizzano due. Tutto questo ragionamento, fulmineo, mentre gettava uno sguardo triste alla sua Totocard (toh! ancora la perfida Albione). Spiegazione bilingue (Italiano-Inglese!!!) come se i sudditi della Corona venissero in trasferta, non solo per carpire i segreti del calcio, ma anche a giocare con i pronostici. Liberate le mandrie, nell'anno di grazia 2025! Però, almeno, c'era scritto C.O.N.I., che era l'acronimo di Comitato Olimpico Nazionale Italiano, ciò era cosa buona. Posò il pollice destro sul quadratino di riconoscimento, e il display, una striscia scura che bordava la parte superiore della card, s'illuminò visualizzando una cifra: 49.000 crediti. Quando l'aveva acquistata da quel mattacchione di Frank, i crediti erano 100.000. Dunque ne aveva mangiati, spesi o buttati via, scegliere secondo il punto di vista, 51.000. Forse la parola giusta, nelle sue previsioni, doveva essere "investiti", però alla constatazione dei fatti si era rivelato un investimento infruttuoso. Da qui l'espressione "It's incredible", con le susseguenti maledizioni, in perfetto italiano, alla lingua inglese. La frase, un petit mot, (per contrastare gli inglesi, la storia ci insegna, che bisogna chiamare i francesi) gli era scappate quando da InterNet aveva scaricato la colonna vincente dell'ormai vecchio ma ancora famoso Totogol. La vincita era tra le più alte della storia trentennale del concorso, se non di tutta la storia dei giochi. L'unico otto si portava a casa, tra annessi e connessi, la favolosa cifra di 100 Miliardi di crediti. Non stiamo qui a raccontare quello che successe nei giorni antecedenti il concorso ultramiliardario, ammassi di folle che facevano le file alle ricevitorie, perché‚ a noi interessa soltanto quello che accadde, nei dialoghi e nella sostanza, nella casa di Vit, governata in tutto e per tutto dal suo computer, più che moderno, Stanley. Tra le 17 partite, su 40 ammesse al pronostico e che Stanley, il suo fedele computer, aveva scelto per giocare la schedina On-Line, vigliacco, se almeno sei, dicasi sei delle maledette 17 partite fossero uscite. Fare un sei era una vincita di IIIa categoria e avrebbe, almeno, compensato la spesa poiché la vincita era di 300.000 crediti!. Prese la schedina elettronica dotata di un codice a barre sofisticato e la spinse delicatamente nell' "ALL-COD". Quel marchingegno leggeva qualsiasi cosa. Vit era convinto che se gli avesse dato un libro, che so "I PROMESSI SPOSI" di tale Alessandro Manzoni, lui l'avrebbe letto in pochi secondi, poi si sarebbe lanciato in una appassionata discussione filosofica che non avrebbe avuto uguali. Il fatto è che il libro c'era, ma era ben nascosto per non cadere in tentazione. Anche perché‚ si poneva un altro problema ben più materiale di una discussione: riuscire a far passare il volume in una piccola fessura. Inserì delicatamente la schedina facendo attenzione di appoggiarla sulla destra, come recitavano le "Norme d'Uso". Udì il rumore di un motorino che ingoiò la scheda. Chissà perché nella sua mente si materializzava Stanley che si leccava i baffi....... Sicuramente, dopo averla trovata digeribile, la stava controllando. Stava facendo passare tutti i codici di cui era composta per rendere difficile la contraffazione. - "Stanley" - vociferò Vit. Il tono con cui pronunciò il comando era uno di quelli in cui ci si aspettava una risposta tipo: "Comandi Badrone". Invece il suddetto Stanley non batté‚ ciglio, caso mai l'avesse (Vit qualcosa sospettava) e la voce amorfa e lineare rispose tranquillamente (e naturalmente senza battere ciglio) "Dimmi Vit. Ti serve qualcosa?". Sembrava che si fosse risvegliato da un lungo sonno, ma erano passati solo pochi nanosecondi dall'ultima operazione. Eccolo, Stanley, computer ultima generazione, tutto l'inutile concentrato in 9 terabyte di disco fisso e 30 Gigaherz di memoria. Stanley, l'ineffabile, mirabolante risolutore di problemi, occhio onnisciente della Rete Mondiale, pronto collegatore di siti impossibili e impassibili. Stanley, era stato chiamato così perché‚ Vit lo paragonava ad "HAL", il principale protagonista del film-cult di fantascienza "2001:Odissea nello spazio", che aveva fatto furore nella metà del secolo scorso. Non potendolo chiamare "HAL" per evidenti motivi di copyright, lo aveva chiamato con il nome del regista Stanley Kubrik. Però, ora, Stanley aveva ciccato. Di brutto. Ma di brutto. "Senti un po'", si poteva avvertire, nell'aria, il tono mellifluo che Vit aveva impostato alla voce. "Vai a richiamare, nei vasti meandri della tua memoria, il file dell'ultimo concorso del Totogol". Una richiesta come quella non ammetteva repliche e Stanley lo sapeva (Vit sospettava che lo sapeva). Mentre pronunciava quelle parole, dietro la schiena tra le mani, faceva girare un foglietto di carta con scritte note solo a lui, ma indecifrabili allo sguardo di altri. Non erano nient'altro che la brutta copia dei numeri che aveva dettato a Stanley in modo che li sviluppasse, con riduzione, per poterli giocare alla ricevitoria ON-LINE di Frank "Byte". "Scusa Vit, qualche problema" disse titubante. "Prende tempo, qui gatta ci cova" il pensiero balenò come un fulmine nella sua mente. “Grossi problemi, caro Stanley. Prova a ripetermi i numeri che ti ho dettato l'altro giorno." Lo schermo della lastra video si mise a girare vorticosamente alla ricerca del file richiesto.” "Prende ancora tempo", e in quel momento il sospetto si insinuò malignamente. Sul monitor, se così si potevano ancora chiamare il piatto schermo appoggiato alla parete, apparve la scritta: "File richiesto non in memoria. Si presume prelevato in Rete da terzi." Lo stupore si disegnò sul viso di Vit. Indignato per la palese violazione della sua privacy non si accorse che sulla lastra-video di Stanley era apparsa una scritta lampeggiante: "ATTENZIONE. CHIAMATA TELEFONICA IN ARRIVO". Dopo di che la scritta si fermò indicando anche il nome del chiamante. Era Robin. Detto anche Fondoschiena. Il perché‚ era facilmente immaginabile. Sul monitor dedicato al telefono apparve il viso mefistofelico di Robin. "Ciao Fondoschiena. Hai bisogno di qualcosa?.... che so, un paio di cornetti, un quadrifoglio o altro?" esordì con un sorriso ironico. La risata eruppe di gusto, quasi sembrava che uscisse dalla lastra-schermo. "Ti ho chiamato per dirti che ci ho azzeccato anche stavolta. Pensa che con lo sviluppo di 17 num..." "Quanti numeri hai detto?” - "lo interruppe Vit quasi paonazzo. "17, perché‚?" Le mani di Vit si contorcevano, spiegazzando il bigliettino di carta. "Ti dispiace dirmeli?" "Nessun problema. – disse fondoschiena – “Però devi dirmi cosa ti sta succedendo. Ti vedo brutto". "Adesso vedi brutto me ma fra poco brutto lo sarà qualcun altro!". E lo sguardo, assassino, andò a Stanley che, caso strano, aveva il monitor rosso. "Beh! Chi ti capisce ‚ bravo! Comunque eccoli” replicò Robin “5-9-10-11--17-20-21-26-27-28-29-30-32-35-36-39-40. E io sono riuscito ad incolonnarli giusti con il mio Devil". Devil era il suo computer ultra sofisticato, ultra qua, ultra là......." Mi sa che questa volta ‚ stato davvero "Ultra". Intanto Stanley aveva cercato sul sito la colonna vincente, man mano che Robin Fondoschiena dettava i numeri ed era saltato fuori la colonna vincente: 5-9-11-30-35-36-39-40 con probabilità talmente basse che nessuno avrebbe scommesso un-credito-uno. La voce lineare di Stanley disse "Complimenti, stavolta ce l'hai fatta Robin. Mi congratulo con te". Vit, con lo sguardo, fulminò Stanley che parve farsi piccolo. "Ciao Stanley, "Devil" ti manda i suoi saluti". "Grazie per la dritta Stanley!". sibilò Devil. La voce roca e profonda, come d'altronde si confaceva al suo nome "Devil" s’introdusse nel dialogo fra Vit e Robin Fondoschiena. "Dritta?" esplose Vit "Ma io ti disattivo, io ti.......". In quel momento un'altra chiamata telefonica s'inserì nel suo furore. Stanley era talmente confuso che non diede l'avviso, ma sullo schermo di riserva apparve la faccia rubiconda e allegra di Frank "Byte" esperto in manipolazione di computer e altro, per intenderci quello che aveva creato, ora mostro traditore, Stanley. “Ciao Vit. Toh! Chi si vede! C'è‚ anche Fondoschiena! Cos'è la riunione dei soci della CRICCA GALATTICA? No, non mi sembra, manca quella megera di Alexalba!". "Se va avanti così non mi meraviglierei che facesse quadrato anche lei!" esclamò Vit. Fare quadrato significava, per loro, essere tutti e quattro, tanti erano gli iscritti al club della CRICCA GALATTICA, in comunicazione per agire nei momenti in cui il gioco del Totogol aveva il famoso "JAKPOT", in altre parole, l'accumulo del montepremi dei concorsi precedenti e tentare tutto il possibile per aggiudicarselo, cosa che in quel preciso momento pare fosse riuscita a qualcuno. Ma Vit, ancora furioso, era contento che ci fosse anche "Byte" nella discussione. Forse era venuto il momento di fargli visitare Stanley, chiedere una diagnosi e poi........ "Vit" riprese Frank "Byte" "Ho saputo di una colossale vincita al TOTOGOL, e sembra che sia uscita da un sito controllato da noi". Quando si dice la fiducia!!!!! "Se vuoi te lo faccio conoscere. Signor Frank altrimenti detto "Byte" ti presento Robin detto Fondoschiena" fece Vit a mo' di presentazione. "Ma va, ‚ Robin? Come ha fatto?" chiese meravigliato "Byte". Non si capiva che meraviglia ci fosse che Fondoschiena vincesse. "Domandalo a Stanley!". "Cosa c'entra Stanley, creatura mia?". mielosò Frank "Byte". "Buongiorno mister Frank". La voce era pari pari a quella di HAL del film. Cosa si era messo in testa quello lì?. "Mi stupisco che Vit sia arrabbiato con me per uno scambio d'informazioni con Devil. Non avrei mai immaginato che mi scappassero i numeri che lui mi aveva dato, che dovevo svilupparli, per poi giocarli ON-LINE alla tua ricevitoria" disse Stanley con voce sommessa.” Accidenti! Sembrava diventato umano. Un fischio, tipo effetto Doppler, usci dalla bocca di Frank "Byte". "Amico, stavolta l'hai fatta grossa! Fare di tutto per aiutarti sarà molto dura (10 a 1 che sei a spasso)." Nel mentre Stanley avvisava nel riquadro dei comandi l'arrivo di un'altra chiamata. "Se è Meggy (stava per megera) Alexalba, io non ci sono!" si affrettò a dire Frank "Byte". "No, tu resti" ordinò Vit "perché‚ quella, ora, vuole la sua parte!" Un'altra risata risuonò nella stanza e forse si espanse anche in rete. Ora, nella lastra-schermo non c'era più il volto di Robin Fondoschiena ma la sua bocca aperta nella risata, a mostrare le sue perfette imitazioni di 32 denti. "Ora ne vedremo, o meglio ne vedremo e ne sentiremo delle belle. Vit, sono cavoli amari, adesso". "No, mi dispiace ma ora dovete darmi una mano, soprattutto tu, Robin Fondoschiena, sennò ne va del nostro Club della CRICCA GALATTICA.” "Ciao galattici" esordiva sempre così. Cinguettando. Ed era la cosa peggiore. Sul viso di Frank "Byte" si disegnò una smorfia. "Allora, finalmente abbiamo qualcosa di concreto! Ho saputo poco fa dalla Rete di una vincita a dir poco "F-A-V-O-L-O-S-A" che è uscita da uno dei siti controllati da noi e che il mio Angelo, ha individuato con la sigla CRI.GA". Era la nostra sigla. Stupendo! Ora lo sapeva anche il mondo che, virtualmente, eravamo ricchi. "Meg...ops! Alexalba, c'è un problema. La colonna vincente non‚ stata giocata dal gruppo, ma da un individuo," - calcò sulla parola" - che tu conosci bene!" "Chi, Fondoschiena?" domandò allarmata. "Yes, my lady" disse con fair-play Vit. L'ironia non poteva, anzi, non doveva mancare mai e in questo caso ben venga l'inglese. Un silenzio di tomba cadde tra loro, solo la faccia beata di Robin Fondoschiena faceva da contralto alle loro funeree. Sorprendentemente Stanley prese la parola:" Signori e Signora, vi comunico che in Rete ‚ apparsa la notizia che il C.O.N.I., ente gestore del Totogol, ha preso per buona la solita sigla che Robin, sbadatamente, aveva posto in calce alla giocata ON-LINE. La sigla faceva parte della matrice, incancellabile, del sistema, e Fondoschiena non se n’era accorto. Dunque la vincita viene riconosciuta, esentasse naturalmente, alla sigla CRI.GA che individua, inequivocabilmente, la CRICCA GALATTICA e pertanto i 100 Miliardi di crediti vanno nel fondo cassa del Club, che, secondo regolamento, vengono divisi tra i soci che sono in regola con l'iscrizione. Per cui i crediti, ora come ora, saranno pagati dal cassiere, Frank "Byte", all'ordine di Vit, Frank "Byte", Meg...ops Alexalba." In silenzio ascoltarono la voce metallica di Stanley, soprattutto capire ciò che stava succedendo, poi, in ordine urla e grida di soddisfazione, ma anche un grugnito di rabbia. "Stanley" il ruggito si fece rombo mentre una faccia rossa che si confondeva con i capelli e la barba rossiccia, diventava rabbia "Perché‚ io sono stato escluso?". La voce di Stanley replicò con una calma quasi umana: "Caro il mio Robin Fondoschiena (chissà se ti chiameranno ancora così dopo quello che sto per dirti) il tuo ultra computer fedele (lo chiamerà ancora così?) "-calcando sulla parola- "comesichiama Devil ha distrattamente dimenticato di accreditare l'iscrizione al Club e pertanto ne sei stato escluso. Allora a norma di regolamento, ricordi fosti tu a voler inserire con forza la clausola di espulsione in caso di morosità, sei espulso dal Club e ti verranno rimborsati i 51.000 crediti che avevi versato per giocare questa schedina.!" il tono non ammetteva repliche e stava come a dire "Ipse dixit". Robin, ora lo chiameremo solamente così, ormai stava scoppiando e solo un tempestivo intervento di Stanley lo scollegò dalla discussione che ormai non aveva più senso, perché‚ tutti i restanti stavano virtualmente ballando in un abbraccio nella Rete Mondiale. Quella sera Vit, spossato per le emozioni, dialogò con Stanley. "Ora che siamo soli mi devi dire tutta la Verità. Hai visto che l'ho detta con la maiuscola, la parola?" "Mi dispiace Vit di averti dato quelle preoccupazioni", rispose sommessamente Stanley ma l'errore non è stato mio. Mi è stata carpita la buona fede da Devil. Ora lo sai. Quando ho lanciato le colonne alla ricevitoria ON-LINE di Frank "Byte" non immaginavo lontanamente che Devil fosse in agguato. Pensavo (che fai ora pensi anche?) che volesse scambiare solo quattro chiacchiere sul nuovo programma del Totogol che avevamo installato. Invece ha deviato la linea su se stesso (diabolico!) e ha giocato lui le schedine facendo in modo che le vostre fossero giocate con altri numeri, con qualche variazione sull'originale per non destare sospetti. Ma io ero sicuro di aver giocato le colonne che tu avevi dettato! Allora, senza farmi accorgere, ho scandagliato il suo Hard-Disk e ho trovato le tracce del suo imbroglio. Allora, memore del proverbio "Chi la fa l'aspetti" ho modificato, momentaneamente e lo giuro, solo momentaneamente, lo statuto del Club dalla sua memoria in modo che nemmeno Devil, pur effettuando profonde indagini, se ne accorgesse.” " Bel colpo Stanley!” gli rispose sorridendo Vit – “Abbiamo beccato due piccioni con una fava" disse Vit. Stanley, con voce quasi suadente gli chiese: "Inserisci il Disck-Video con il film 2001:Odissea nello spazio. Voglio rivedere HAL. Stanotte anch'io voglio sognare". It's incredible!, ora anche i computer vogliono sognare! Ma nulla, ormai, era più incredibile per Vit. Alla faccia della lingua inglese. Si avviò verso la biblioteca che conteneva ancora i libri con l'aggiunta delle unità disco, prese il Disck-Video, lo inserì vicino alla fessura dell’ALL-COD e l'avviò. "OK Stanley, te lo prometto. Stanotte sognerai ancora". |
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