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Gagarin

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Gagarin

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Quell'Aprile s'incendiò al cielo mi donai
Gagarin figlio dell'Umanità
E la Terra restò giù io la guardai
non me lo perdonò..................
E l'azzurro si squarciò le Stelle trovai
lentiggini di Dio
Col mio viso sull'oblò io forse sognai
e ancora adesso io volo........
E lasciavo casa mia la vodka ed i lillà
e il lago che bagnò il bambino Yuri
Con un piede io scansai bugie volgarità
calunnie, guerre, maschere antigas...
Come un falco m'innalzai e sul Polo Nord sposai l'eternità
anche l'ombra mi rubò e solo restai....e ancora adesso io volo
...e ancora adesso io volo....
volo volo .....nell'infinito io volo.......
Sotto un timbro nero ormai io vi sorrido ma
il mio sorriso se ne è andato via
Io vestito da robot per primo volai.....e ancora adesso io volo
....e ancora adesso io volo......volo volo ....e ancora adesso io...
e ancora adesso io volo.... volo volo nell'infinito io volo..........


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Claudio Baglioni 1977, Poeta

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.......... all'epoca..........

"Il cielo è molto, molto scuro....la terra è bluastra....Si vede tutto molto bene...." 
Con questa parole Yuri Gagarin, maggiore, pilota dell'Aviazione Russa, ha descritto al mondo lo spettacolo che lui solo era riuscito a vedere sinora: la Terra da 300 chilometri d'altezza,
osservata da un satellite in orbita. Gagarin ha volato per 108 minuti, compiendo un giro in orbita attorno alla Terra e atterrando poi felicemente in una località occidentale dell'Unione Sovietica.
Per tutto il tempo in cui ha viaggiato nello spazio, è rimasto in contatto radio con le basi russe a terra. Non ha sofferto visibilmente dell'esperimento.

(Il Giorno del 13 Aprile 1961)

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Biografia Fotografie La Poesia di Evtuschenko

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