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InCanto
a Pisa :: 16 Maggio 2001 ::
:: Simona ::
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Eccoci,
finalmente ci siamo, il giorno tanto atteso è
arrivato.Ho molte cose da fare prima di andare al
teatro. Susanna è arrivata ,il suo treno è in perfetto
orario. Ci diamo appuntamento per telefono con la nostra
amica, ci vediamo al parcheggio. Arriviamo insieme; lei
ci mostra il bellissimo regalo ordinato e fatto
preparare apposta per l'occasione, ci sono voluti due
giorni pieni di lavorazione, ma è favoloso....ed
originale. A Claudio piacerà di certo. Contattiamo una
persona dello staff e gli consegniamo il nostro regalo,
evitando perfino che le telecamere di mediaset
riprendano la nostra sorpresa (grazie all'abilità e la
decisione di Susanna). OK missione compiuta, è in mani
sicure,possiamo rilassarci. Arrivano le 20.00, si
comincia ad entrare ed un'ora passa tra risate e
battute, tra l'osservare il pubblico presente e lo
striscione davvero di cattivo gusto che prontamente
viene fatto togliere. Le luci si abbassano e si alzano
per tre volte, tra poco si comincia.In sottofondo
Claudio suona il suo fedele piano (probabilmente le
prove). Si spengono le luci.....Eccolo! è lui, un coro
di Tanti Auguri si leva nel teatro e apre la serata .La
musica comincia, le sue mani volano sui tasti di ebano e
avorio, e poi una battuta dietro l'altra, un aneddoto,
una risata, qualche rimprovero e il tempo vola. La
scenografia quasi scarna fa sì che gli occhi siano solo
per lui. Ad un tratto un'interferenza nel microfono,
Claudio sbalordito si guarda attorno, fa finta di nulla
(almeno ci prova) pensa di essere ventriloquo, dice
sorridendo e si stupisce incredulo, ma soprattutto
ignaro di quello che sta per accadere; 1-2-3 volte viene
"disturbato", poi d'improvviso la sorpresa si
svela anche ai nostri occhi: dal lato del palco appare
un uomo con una torta in mano e relativa candelina. Un
brusio di voci in sala si chiede chi fosse quell'uomo,
ma l'applauso scoppia, accompagnato da grasse risate
quando quell'uomo si rivela essere Fabio Fazio. Claudio
emozionato e direi anche imbarazzato, non sa più come
muoversi sul palco, a tratti sembra anche goffo, quelle
mani proprio non sa dove metterle :o) I due
"Giovani amici" ridono si abbracciano,
poi,spenta la candelina tra gli applausi del pubblico,
Claudio torna a farci sognare. D'improvviso il buio, lui
si alza e si avvicina al limite estremo del palco con
passo deciso, senza microfono, senza piano,Clà intona
"Buona Fortuna". La sua voce riempie il
teatro, io rimango impietrita, non me lo aspettavo, è
bellissimo, un vero InCanto! Claudio afferra da terra
una sfera luminosa stringendola tra le mani, la
luce filtra tra le sue dita disegnando fasci di luce sul
soffitto, lo spettacolo è magico. Non una voce, non un
respiro, ma solo lui, capace di stupire ancora; con la
sua potenza vocale tocca il cuore di ognuno di noi. La
magia finisce con un'ovazione mai vista prima, ho i
brividi. E' bellissimo. La serata va avanti tra aneddoti
divertenti, parole e musica, scandita a volte dal tempo
di un metronomo. Mille espressioni si leggono sul suo
volto e tradiscono emozioni ad ogni brano. Credo sia
emozionato anche lui. Senza rendermene conto è
mezzanotte passata, il mio incanto termina qui, ma
nel cuore rimane la magia di quelle note e l'euforia di
un giorno di festa......Grazie Claudio, per tutto quello
che hai saputo regalarci |
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