GENTE DI IERI

Noi gente di ieri smarriti nel presente dei telefonini cellulari,  
nella stilografica ancora in mano, dei libri di storia aperti a metà,
ancora capaci di piangere di fronte al sorgere del sole 
e al brillante baluginare delle stelle nella vastità del cielo,  
del cuore gonfio per le poesie che parlano d’amore.  
Noi gente di ieri con i buoi davanti al vomere,  
nello smarrimento delle fermate di un treno,  
dello sperdersi nelle acque grigie di un fiume che specchiava 
i nostri occhi rimandandoci ad antiche leggende.  
Noi gente di ieri ancora attaccati alle lacrime di una stele,  
scivolano gioie e dolori al fresco ricordo  
di fatui sorrisi di vite passate come luminose meteore.  
Noi gente di ieri ancora per funghi nei posti dove so io,  
delle lunghe passeggiate in compagnia di allegri pensieri,  
a liberare, nel verde ormai dimenticato, 
la mente dai veleni dell’ipocrisia;
confusi nei bar con le briscole ad ascoltare i racconti 
che rintoccano la mezzanotte;  
nelle compagnie felici di camminare, 
cantando, a scoprire il cuore della gente, 
nelle notti di nebbie che si tagliavano a fette.  
Noi gente di ieri con la brina che argenta i capelli,  
con i brividi sulla pelle, le ossa scricchiolanti  
e le biciclette che cigolano doloranti nelle vie 
che ormai conoscono dove si va.  
Noi gente di ieri in questo presente che é già un rapido passato,  
noi, sopravvivremo al domani.

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